Mary Oak

CopCal

Avremmo dovuto creare un semplice calendario ma il progetto ci è sfuggito di mano.

La cosa più divertente e nello stesso tempo più appagante è quella di riuscire a raccontare una storia interessante.  E come da bambini giocavamo a “facciamo che”, anche per questo progetto abbiamo cominciato così “Facciamo che un supereroe dimenticato torna alla ribalta, in qualche modo, arrivando nelle sale cinematografiche di tutto il mondo”.

L’idea base era semplice: prendendo spunto da storie editoriali come quelle di Batman e Superman, ma anche di Green Hornet, avremo raccontato quella di Mary Oak, personaggio creato da noi per l’occasione.

Ma, nella finzione, chi lo ha creato questo personaggio? Chi lo ha disegnato per la prima volta? E, infine, chi lo ha pubblicato?

Così, i dodici mesi del calendario sono diventati gli altrettanti periodi fondamentali di vita editoriale di Mary Oak: dal 1930 al 39 [Genesi del mito]; dal 1940 al 49 [Lo scandalo]; dal 1950 al 59 (prima parte) [Quadro generale]; dal 1950 al 59 (seconda parte) [Seduzione degli innocenti]; dal 1960 al 69 (prima parte) [La morte dello sceneggiatore]; dal 1960 al 69 (seconda parte) [Il telefilm]; dal 1970 al 79 [Underground]; dal 1980 all’89 [La Modern Age]; dal 1990 al 99 [Horror]; dal 2000 al 2009 (prima parte) [Il Giappone]; dal 200 al 2009 (seconda parte) [Resurrezioni]; dal 2010 a oggi [I due film].

Per quanto mi riguarda mi sono occupato di tre periodi (1930-39; 1960-69 prima parte; 2000-2009 seconda parte). Prima ancora che me ne accorgessi, mi sono ritrovato a far nascere e, infine, morire l’autore di Mary Oak. E per far ciò ho praticamente scritto tutta la sua vita. Già, ci è sfuggito di mano decisamente, questo progetto.

Louis “Lou” Terrano (L’autore nella finzione) nasce il 6 Dicembre 1907 nella Contea di Marion, West Virginia mentre suo padre Vincenzo moriva nel disastro di Monongah, la miniera di carbone, insieme ad altre 900 persone, circa un terzo dell’intera popolazione della Contea. Come tanti altri emigrati italiani, Vincenzo, lasciò la Puglia per cercare lavoro e stabilità in America, dove si sposò con una ragazza di origini irlandesi.

Sua madre Meriel, appena 19 enne, venne a sapere dell’accaduto soltanto quattro giorni dopo.

Il giovane Louis cresce in fretta, e altrettanto in fretta avrebbe voluto occuparsi di sua madre. A otto anni marina la scuola per fare da garzone al macellaio sotto casa, a 10 anni comincia a pensare al carbone.

Meriel, preoccupata del futuro di suo figlio e memore della triste fine di suo marito, decide di lasciare la contea per trasferirsi nella capitale, Fairmont.

Spinta dalla comunità che intravede in quel ragazzo e in quella donna una coraggiosa rivincita nei confronti del destino e aiutandoli economicamente attraverso una discreta colletta, decide alla fine di partire verso New York.

Meriel e Louis lasciano, per sempre, il West Virginia il 15 Novembre 1918.

E dopo sessant’anni

Siamo nei primi anni ’60 e la situazione dei comics sembra in qualche modo normalizzarsi. Wertham sta lentamente cominciando a ritrattare alcune delle sue dichiarazioni sui fumetti che ora possono tornare a respirare. Ma ormai il danno è stato fatto.

Carter (l’editore nella finzione) vuole incontrare Lou (nomignolo di Louis) per cercare di trovare un punto d’incontro perché sa bene che il suo personaggio di punta non può vivere senza il suo creatore e anche perché le vendite continuano a calare e deve trovare una soluzione immediatamente.

Carter, Lou e Worton (il disegnatore nella finzione) s’incontrano e riescono a fissare delle linee guida che possano accontentare tutte le parti. Lou torna a lavoro nel suo studio finché un giorno non viene a trovarlo Tommy (amico d’infanzia di Lou, che si rivela essere uno sconosciuto esponente della mafia). Lou pare molto imbarazzato e pur di non lasciare quell’uomo dentro un luogo di brave persone come il suo studio, sparisce con lui per tutto il giorno.

Il 6 Dicembre 1963 Louis “Lou” Terrano viene trovato morto in una strada di periferia. Lo ha stroncato un terribile incidente stradale. La sua auto è completamente distrutta come se qualcosa abbia potuto accanirsi su di essa e sul corpo martoriato del suo conducente.

Meriel viene avvertita dalle autorità che le rivelano che purtroppo l’incidente era stato causato dalla sua stessa “stupidità” perché d’altronde un alcolizzato e drogato come era suo figlio (tutto falso!), prima o poi avrebbe fatto una brutta fine.

Meriel vede crollare il suo mondo. Worton le resta al fianco e cerca di avere notizie certe sull’accaduto, ma qualcuno gli dice che era ubriaco fradicio, qualcuno che aveva assunto grosse quantità di droga e qualcun altro, invece, che è meglio se dimenticano la faccenda. Sulla morte di Lou si crea da questo momento un alone di mistero insondabile.

Ma ogni vita è fatta di tanti di quegli avvenimenti che è difficile ricordarseli tutti. Bisognerebbe scriverne un libro, ma… chissà!

Alcune immagini usate per la creazione del progetto:

MaryOakBozze30

MaryOak Cover

MaryOak Cover def

Matita, China e Colore di Luca Usai.

matita illustrazione SIMONE FIGUS CALENDARIO CV

DEFINITIVAcalendario

Matita, China e Colore di Simone Figus

bozza MARY OAK

mary ock kil bil

mary ock kil bil Ink

ChitihauccisoMaryVarie

mary ock pieta

mary ock pieta copia

Matita, China e Colore di Maurizio Nonnis

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